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Statuto
della Stirpe degli Elfi Nandor-Silvani
- Articolo
1 - Descrizione Socio/Politica della Stirpe
La
caratteristica principale degli Elfi Nandor-Silvani,
a testimonianza di un’unica comune radice di
provenienza per tutti gli Elfi, è il rapporto
privilegiato con
la Natura.
Quanto
più natura selvaggia è sradicata, distrutta, tanto
più quella stessa natura scompare nel popolo delle
stelle. Come una specie animale si estingue, così
qualcosa muore negli elfi.
Essere
chiamati a rispettare ed amare la natura permette
agli elfi di ridurre la follia della distruzione
umana, rendendoli così vicini e amici con tutti gli
elementi naturali: le pietre, gli alberi, gli
uccelli, gli insetti…
Gli Elfi Nandor-Silvani hanno sempre guardato con
riverenza agli aspetti del mondo naturale
considerando ogni parte del mondo capace di essere
un tutto, una guida, un insegnante. Tutto ha un
equilibrio, tutto è in equilibrio "in
Natura".
- Articolo
2 - Scopo e comportamento della Stirpe
Essendo
una Stirpe di Razza Elfica, gli Elfi Nandor-Silvani
sono versatili in varie attitudini inerenti alle
Corti di appartenenza, eccellendo nelle varie Arti...da
quelle Militari a quelle Filosofiche Artistiche, da
quelle Politiche a quelle Mistico Religiose.
Per prerogativa sono votati alla salvaguardia del
Bene contro il Male, alla difesa dei Nobili e di
tutte le Istituzioni, ma soprattutto alla reciproca
Fratellanza, pertanto
la Stirpe
degli Elfi Nandor-Silvani si schiererà, in caso di
bisogno, agli ordini dei Nobili o chi per loro,
usando armi di loro competenza come da specifiche di
Razza o da Editti nobiliari. Tale uso deve essere
esclusivamente per difesa personale, o per difesa di
Razze e Gilde amiche; l’uso esplicito atto ad
offendere per attacchi personali e l’eccessiva
violenza gratuita sarà sancito nell’ambito della
giustizia interna della Stirpe con
l’allontanamento del membro inquisito con il
marchio di infamia.
Per
raggiungere questi obiettivi
la Stirpe
degli Elfi Nandor-Silvani si impegna sempre:
-
Nell’accogliere
i nuovi Elfi Nandor-Silvani giunti nel Regno di
Ardaland
-
Nel
risolvere questioni interne, in maniera
diplomatica cercando accordi per evitare la
violenza
-
Nella
difesa di tutti gli Elfi Nandor-Silvani da parte
di minacce sia esterne che interne al Regno di
Ardaland
-
Nella
difesa dell’intero Regno di Ardaland da parte
di minacce esterne
Si
lascia nel contempo la libertà a ciascun Elfo
appartenente alla Corte di trovare la propria via,
impegnandosi in gilde e/o mestieri presenti nel
Regno, per dare il suo contributo al raggiungimento
degli scopi perseguiti da tutti gli Elfi del Clan.
La
Stirpe riconosce le Leggi del Regno di Ardaland e di
tutti i Nobili ed i numerosi Editti emanati fino a
questo momento nel regno. Gli Elfi Nandor-Silvani
sono inglobati in Corti con propri ordinamenti
interni ed ogni membro della Stirpe dovrà
scrupolosamente osservare Leggi, Editti e
comportamenti consoni alla vita del GranDucato,
nonché alle Leggi interne alla Stirpe.
- Articolo
3 - Caratteristiche fisiche peculiari della
Stirpe
La Stirpe
degli Elfi Nandor-Silvani è, all’interno della
Razza Elfica, una Stirpe a sè, ma in armonia con le
altre Razze Regno di Ardaland, e come tale assume
tutte le caratteristiche morfologiche e caratteriali
della Razza Elfica, nella loro versatilità e
intelligenza, possedendo però alcune
caratteristiche diverse o più sviluppate.
Sono
meno robusti e più snelli degli umani, la staura
oscilla sui 180cm sia per i maschi che per le
femmine. Hanno capelli che vanno dal biondo al color
rame passando per l’argentato fino a scurirsi nel
nero e formano un piacevole contrasto con la pelle
leggermente abbronzata. Gli occhi sono generalmente
castani o, spesso, verde intenso; in alcuni casi
possono essere blu o violetti, specialmente per gli
Elfi di sangue nobile, mentre sono molto rari quelli
nocciola o azzurri. Gli elfi silvani, che sono
superstiziosi, credono che la nascita di gemelli con
occhi azzurri o nocciola sia di buon auspicio per
entrambi i neonati e per tutti gli elfi silvani. Non
sono stati smentiti, finora.
La durata della vita, l'immunità alle malattie e ai
contagi sono nello "standard" elfico,
eccetto che per l'udito, sensibilissimo, che
permette loro di divenire abili musicisti, ma anche
esperti nel non farsi vedere e sentire.
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4 - Gerarchia della Stirpe
- Sovrintendente
degli Elfi Nandor-Silvani (Capoclan)
- Consigliere
dei Nandor-Silvani

- Lord
dei Nandor-Silvani

- Lady
dei Nandor-Silvani

- Messere
dei Nandor-Silvani

- Milady
dei Nandor-Silvani

- Cittadino
dei Nandor-Silvani

- Cittadina
dei Nandor-Silvani

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- Articolo
5 - Meccanismi decisionali
Tutte
le decisioni sull’andamento della Stirpe vengono
prese durante le sedute del Gran Consiglio
presieduto dal Capo Clan e dal Primo Consigliere.
Nell’ambito del Gran Consiglio vige il tipo di
votazione a unanime o, in determinate occasioni, al
raggiungimento del quorum della metà degli aventi
diritto al voto più 1 (uno). È altresì facoltà
del Sovrintendente avere l’ultima decisione sulle
proposte del Gran Consiglio il quale ha la facoltà
di emanare Leggi o Editti internamente alla Stirpe,
ma che non dovranno mai essere in contrasto con le
Leggi o Editti del Regno di Ardaland e dei Nobili
tutti, che hanno maggior valore su quelle interne al
Regno.
- Articolo
6 - Requisiti di ammissione
Per
accedere e far parte della Stirpe degli Elfi
Nandor-Silvani, bisogna essere Cittadini di Razza
Elfica, aver sostenuto un colloquio in forma privata
con il Sovrintendente o con un eletto del Clan. Ogni
Cittadino sarà reclutato da un Membro già
effettivo della Stirpe proponendolo all’attenzione
del Gran Consiglio o di propria iniziativa nel
presentarsi direttamente al Sovrintendente. Ogni
nuovo membro dovrà altresì scegliere a quale Corte
appartenere. È richiesta inoltre una partecipazione
attiva alla vita e al GdR della Stirpe, nonché nel
Regno di Ardaland.
Il
Sovrintendente degli Elfi Nandor-Silvani viene
scelto personalmente dal Possente Re e dalla
Possente Regina dopo un privato colloquio, pertanto
solo loro possono rivendicare il diritto di
destituire il predestinato da tale carica in attesa
di un nuovo Custode della Stirpe.
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8 - Punizioni / Dimissioni
Il
Sovrintendente assieme al Gran Consiglio valuterà,
a seguito del comportamento di ogni singolo membro,
alla sua permanenza o meno nell’ambito della
Stirpe. Ogni membro, accertata la violazione allo
Statuto interno, alle Leggi ed Editti del Regno di
Ardaland e alle sue Istituzioni, offese gravi ai
Nobili e verso ogni Cittadino, sarà sottoposto al
giudizio insindacabile del Gran Consiglio per ciò
che concerne la giurisprudenza interna alla Stirpe e
riceverà la giusta punizione per i suoi atti, fino
alla richiesta di dimissioni dalla carica che
ricopre.
Il dimissionario non sarà oggetto di scherno o di
rivalsa da nessun appartenente alla Stirpe degli
Elfi Nandor-Silvani, tranne che per provato marchio
di infamia dovuto al comportamento del dimissionario
contro ogni forma di Cavalleria e di Onore.
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9 - Manifestazioni ufficiali
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Dopo
i culti Religiosi ufficiali,le manifestazioni
della Stirpe sono le seguenti:
-
Yenearsira
-
a fine anno (solstizio invernale) 21 dicembre;
il giorno della rinascita.
-
Ehtele'
mele -
all'inizio della primavera (giorno delle fate)
21 marzo, festeggiato con una settimana di
romanzi e canzoni.
-
Sheelala
-
un giorno di giochi e scherzi che si celebra
all'inizio della Primavera.
-
Faradome
-
solstizio estivo 21 giugno;
-
La
Festa
di
mezza estate
(15 agosto) in cui si assegna l'Ordine del
Giglio al Cavaliere più Valoroso, sia esso
appartenente agli Elfi Nandor-Silvani, sia esso
appartenente a un’altra Stirpe o Razza;
-
Yavieba
- sagra
d'autunno 21 ottobre (equinozio d'autunno, i
festeggiamenti durano una settimana intera),
festa in cui si assegna il titolo di Campione
degli Elfi Nandor-Silvani e Custode dei Sorrisi
al Lord ed alla Dama che si
contraddistingueranno in una gara.
-
Seldanqith
- Ogni 5 anni, all'arrivo
del solstizio d'estate, le tribù nomadi si
riuniscono al centro della foresta e per una
quindicina di giorni celebrano la fase in cui le costellazioni dei
Seldarine vengono oscurate dalle stelle
settentrionali, momento in cui
gli dei scendono in terra a festeggiare insieme
ai loro figli.
-
Il
Compleanno dei Regnanti.
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2005 StEfYLuPaCcHiOtTa
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