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Chi
siamo Quando
gli Eldar, nel corso degli Antichi Giorni,
abbandonarono le dimore originarie degli Elfi,
alcuni di essi rifiutarono di partire. Decisero di
non cercare la luce di Aman: furono quindi chiamati
"Avari" (che in Quenya significa
"Coloro che non hanno voluto" o "che
hanno rifiutato") e quando l'Ombra di Sauron
ammantò minacciosa le contrade dell'Est, furono
abbandonati a loro stessi.
In quel periodo oscuro furono costretti a cercare
rifugio nelle foreste orientali della Terra di
Mezzo, per sfuggire alla minaccia delle stirpi umane
che dominavano la maggior parte di quelle contrade.
Perciò furono chiamati Silvani, o Elfi dei Boschi.
Pur
avendo la stessa origine degli altri elfi, gli elfi
silvani hanno
con la natura un contatto molto più stretto:
per loro la musica migliore sono le foglie che
stormiscono al vento, l'ululato dei lupi, il canto
degli uccelli, e molti di loro sono in grado di
parlare con le creature della foresta. La loro arte
espressa sotto forma di tatuaggi si ispira al continuo avvicendarsi delle
stagioni. Ogni
loro istinto viene esaltato e ricollegato alla
natura. Sono creature molto emotive, che si basano
sul cuore e non sulla mente: sanno per istinto qual è la verità.
Gli elfi
silvani sono un popolo indipendente, giocondo, ma
guardingo; non amano particolarmente gli intrusi. Amano forse più degli
Eldar la vita isolata.
L'allegria che manifestano esternamente nasconde
spesso una natura sospettosa. Odiano gli orchetti,
disprezzano i nani e sono estremamente sospettosi
nei confronti degli uomini. Dovendo scegliere un allineamento, gli elfi silvani tendono ad essere
neutrali. Caratteristiche
fisiche
La
Stirpe
degli Elfi Nandor-Silvani è, all’interno della
Razza Elfica, una Stirpe a sè, ma in armonia con le
altre Razze Regno di Ardaland, e come tale assume
tutte le caratteristiche morfologiche e caratteriali
della Razza Elfica, nella loro versatilità e
intelligenza, possedendo però alcune
caratteristiche diverse o più sviluppate.
Sono
meno robusti e più snelli degli umani, la staura
oscilla sui 180cm sia per i maschi che per le
femmine. Hanno capelli che vanno dal biondo al color
rame passando per l’argentato fino a scurirsi nel
nero e formano un piacevole contrasto con la pelle
leggermente abbronzata. Gli occhi sono generalmente
castani o, spesso, verde intenso; in alcuni casi
possono essere blu o violetti, specialmente per gli
Elfi di sangue nobile, mentre sono molto rari quelli
nocciola o azzurri. Gli elfi silvani, che sono
superstiziosi, credono che la nascita di gemelli con
occhi azzurri o nocciola sia di buon auspicio per
entrambi i neonati e per tutti gli elfi silvani. Non
sono stati smentiti, finora.
La durata della vita, l'immunità alle malattie e ai
contagi sono nello "standard" elfico,
eccetto che per l'udito, sensibilissimo, che
permette loro di divenire abili musicisti, ma anche
esperti nel non farsi vedere e sentire.
Abbigliamento
L'abbigliamento
degli elfi silvani è piuttosto semplice,
i colori preferiti sono il grigio, il marrone scuro
e il verde oppure, d'autunno, il marrone bruciato e
il color ruggine. D'inverno, infine, indossano abiti
di pelle bianca, che si confondono con la neve.
Cultura
e Festività
Anche
se le comunità si vantano di essere sempre state
indipendenti, non è raro che si uniscano a città
di Noldor o Sindar; in ogni caso, i Silvani non
disprezzano i viaggi e le avventure guardando la
vita sempre con la leggerezza di un gioco. La musica
e gli scherzi sono i loro passatempi preferiti e da
esperti conoscitori della lavorazione del legno,
sono ottimi falegnami e carpentieri. Sono soliti
organizzare feste per la natura di danza e musica,
solitamente facendole coincidere con i solstizi di
ogni stagione. Si beve
vino di rovere, si accendono falò, si balla e si
canta al suono dei tamburi. Religione
Il
culto, presso gli Elfi Nandor-Silvani, è
praticamente la celebrazione di cerimonie collettive
o attraverso la meditazione individuale. Come tutti
gli Elfi, adorano Varda, Creatrice della Luce e
delle Stelle. Si distinguono dagli altri Elfi per il
particolare rispetto che portano al Vala Oromë, il
"Cacciatore e Domatore di Bestie".
Lingue
Conosciute
La
lingua più diffusa è il Nandorin, anche se molti preferiscono
il dialetto elfico Silvano (Betheur), e
quelli che vivono nel Bosco Atro e nei boschi
occidentali usano di solito il Sindarin come lingua
madre. Anche quando parlano il linguaggio degli
Eldar sono comunque facilmente riconoscibili per il
loro particolare accento; ogni stirpe elfica,
infatti, "canta" con toni diversi e ciò
ne condiziona grandemente il modo di parlare. Molti
conoscono il Linguaggio Comune (Ovestron) ed un po'
di Quenya.
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2005 StEfYLuPaCcHiOtTa
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